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Progetto Powered

Q_poweredGrazie al Progetto Europeo POWERED è stata installata a Ortona una stazione di misure anemometriche per il monitoraggio meteo. Con POWERED la più importante rete anemometrica per lo sviluppo dell’ Energia Eolica nell’Area Adriatica.

Leggi il comunicato ufficiale POWERED Com stampa installazione secondo anemometro Ortona agosto 2015

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Dal Meeting in Montenegro una forte spinta per raggiungere gli obiettivi del Progetto Powered

Il 30 e 31 ottobre si è svolto a Podgorica, in Montenegro, il nuovo meeting ufficiale  tra i partner del Progetto europeo Powered (Project of Offshore Wind Energy: Research, Experimentation, Development) cofinanziato dal Progetto di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico, per fare il punto sullo stato di avanzamento e sui passi in programma per raggiungere le finalità del progetto: raccogliere, grazie all’utilizzo di sofisticate apparecchiature anemometriche e a modelli matematici innovativi, dati scientifici al fine di verificare le condizioni tecnico-economiche per favorire investimenti in impianti di energia eolica offshore nel mare Adriatico. La novità più importante emersa nella relazione del Prof. Ricci dell’Università Politecnica delle Marche è che, avendo affrontato e risolto positivamente le  comprensibili difficoltà tecnico-giuridiche, entro la fine di novembre  uscirà il bando di gara europeo per individuare i soggetti specializzati a cui affidare la realizzazione delle torri di supporto e l’installazione di un primo blocco di anemometri su entrambe le sponde dell’ adriatico. Quella prevista dal Progetto Powered è una rete di anemometri di nuova concezione: ogni apparecchio di rilevazione della forza del vento sarà installato su torri di 45 metri, a loro volta collocate sia in terra sia in mare. In questo modo sarà possibile rilevare in modo accurato le reali potenzialità del vento in Adriatico e la possibilità di sfruttarlo per fare funzionare gli impianti di produzione di energia eolica offshore. I dati così ottenuti hanno un’attendibilità massima: per questo i grandi istituti di credito internazionali li considerano elementi probanti per potere decidere sulla finanziabilità degli investimenti. Tra le soluzioni individuate per le installazioni, va segnalata quella a mare di fronte alle coste delle Marche, per la quale verrà utilizzata una piattaforma dell’Eni alta trenta metri su cui verrà realizzata una torre anemometrica altrettanto alta.  Il direttore generale del settore energetico della Regione Abruzzo (lead partner del Progetto Powered) Antonio Sorgi ha poi compiuto, con la collaborazione di tutti i partner, un’attenta analisi dello stato di avanzamento del progetto e dei singoli pacchetti di lavoro. Tra gli elementi da segnalare vi è che il ‘cuore’ del progetto, l’analisi delle condizioni di vento nell’area adriatica ha già compiuto un significativo passo in avanti, grazie al positivo lavoro dell’Università Politecnica delle Marche, coordinato dal professor Renato Ricci. Il modello matematico utilizzato dai ricercatori dell’ateneo marchigiano è molto sofisticato e presenta una novità assoluta: il modello riesce a calcolare le potenzialità del vento con un dettaglio fino a un chilometro quadrato, fornendo quindi un quadro molto attendibile delle condizioni della forza del vento in Adriatico, che verrà ulteriormente verificato dai dati reali della rete anemometrica prevista da Powered. Grazie al modello elaborato è stato confermato che le potenzialità del vento crescono in Adriatico procedendo da nord a sud pur presentando variabilità anche notevoli a livello locale.

A tal proposito sarebbe anche possibile, al termine  del progetto, meglio approfondire anche  le potenzialità eoliche in alcuni territori costieri dei partner del progetto potenzialmente interessanti per installazioni eoliche,   ad esempio  quelle dei porti adriatici che presentino caratteristiche idonee. Ciò al fine di concorrere alla graduale trasformazione degli scali marittimi adriatici in moderni ‘green port’, nei quali cresca progressivamente  il contributo delle energie rinnovabili.

Il meeting ha anche dato conto del positivo stato di avanzamento delle parti relative alla legislazione dei vari Stati e alle problematiche di impatto ambientale, avviando un ragionamento sulle linee guida da elaborare per rendere praticabile e sostenibile lo sviluppo dell’off shore nelle zone vocate dell’area adriatica.

Di grande importanza è stato il contributo del partner ospitante il meeting: il rappresentante del Ministero dell’energia del Montenegro ha mostrato il crescente impegno del suo Paese, che è in fase di pre-adesione all’Ue, per attuare la direttiva europea 2009/28/CE, il cosiddetto ‘20 20 20’ e, in particolare, per rafforzare l’impegno a favore dello sviluppo delle fonti rinnovabili. La strategia del Paese balcanico è basata sull’ulteriore sviluppo dell’energia idroelettrica (che già rappresenta una quota significativa della produzione energetica della nazione), sul forte sviluppo dell’energia solare, sia termica sia fotovoltaica, e sullo sfruttamento delle potenzialità eoliche onshore e offshore. Su quest’ultimo aspetto, il Montenegro ha autorizzato la realizzazione di due parchi eolici su Mozura (46 MW) e su Krnovo (72 MW) e sta collaborando con alcuni Paesi europei, particolarmente attivi nel settore dell’energia eolica, per compiere un esame dettagliato sulle possibilità di realizzare parchi eolici nella zona costiera di Ulcjni e di Bar. Da qui deriva anche il fortissimo interesse del Montenegro per il Progetto Powered: esplorare scientificamente tutte le potenzialità di sfruttamento della risorsa per realizzare, in seguito, con il concorso di investitori parchi eolici significativi in particolare off shore.

A conclusione del meeting i partner hanno deciso che il prossimo appuntamento si svolgerà a fine gennaio 2013 in Albania, a Tirana, e avrà come tema portante i risultati della gara europea per assegnare l’installazione degli anemometri e modalità di installazione degli stessi su tutta l’area prevista. Si è anche concordato di organizzare nel periodo della primavera 2013 una serie di convegni specifici sui temi del Progetto Powered: a Ravenna (eolico e green port), a Venezia (mutamenti climatici energia rinnovabile e ruolo dell’eolico) e ad Ancona (modelli fisici e matematici per lo sviluppo dell’eolico off shore nell’area adriatica).

IL PROGETTO POWERED AGLI ‘OPEN DAYS’ DI BRUXELLES

Il progetto Powered, di cui la Regione Molise è partner, sarà di scena a Bruxelles. Verrà illustrato nei suoi dettagli e nelle sue finalità mercoledì 10 ottobre, nella città belga, nel corso del dibattito su ‘Macroregione Adriatico-Ionica: azioni di cooperazione transnazionale, crossboarder e interregionale per preparare la strada da percorrere’.

L’obiettivo del progetto è verificare se ed a quali condizioni è possibile nel mare Adriatico lo sfruttamento dell’energia eolica, dunque in modo compatibile con l’ambiente.

Alla tavola rotonda parteciperanno relatori di spessore internazionale, tra cui ambasciatori, esperti, amministratori,  presidenti di Regione e membri della Commissione Europea.

Mercoledì 10 ottobre, a Bruxelles, alle ore 9, allo spazio della Banca Monte Paschi Belgio (Avenue d’Auderghem 22-28 – 1040), nel corso del dibattito su ‘Macroregione Adriatico-Ionica: azioni di cooperazione transnazionale, crossboarder e interregionale per preparare la strada da percorrere‘, verranno presentati dettagli e finalità del progetto Powered.

Si tratta del più importante progetto finanziato dal Programma Transfrontaliero Ipa Adriatico con un finanziamento europeo di circa 4 milioni e 400mila euro. Prevede l’installazione di un rete di anemometri in mare e lungo le coste dell’Adriatico, su pali di altezza varabile tra i 40 e i 60 metri per raccogliere dati scientifici sofisticati sulle evoluzioni climatiche dell’area: l’obiettivo è determinare se esistono le condizioni per investire nell’eolico offshore in Adriatico. Già nei mesi scorsi, il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha confermato come Powered possa rappresentare il modello e definire la traccia del lavoro per lo sviluppo dell’energia eolica offshore nell’Adriatico.

Va sottolineato, inoltre, che a Bruxelles il progetto Powered (Project of Offshore Wind Energy: Research, Experimentation, Development) sarà illustrato da Antonio Sorgi (Direttore Generale alla Presidenza, Affari europei, Energia e valutazione ambientale della Regione Abruzzo).

L’evento, che fa parte della ‘10a Settimana europea delle Regioni e delle Città’ (a Bruxelles dall’8  all’11 ottobre 2012) è organizzato dalla Regione Abruzzo (che è la Regione capofila) insieme ai partner della ‘Macroregione Adriatico-Ionica’: Repubblica di Slovenia (SI), Regione Basilicata (IT), Dubrovnik – Regione di Neretva (HR), Regione Emilia Romagna (IT), Cantone Erzegovina-Neretva (BH), Regione Marche (IT), Regione Molise (IT), Nisava, Distretti Toplica e Pirot (RS), Regione Puglia (IT), Republika Srpska (BH), Regione Sicilia (IT), distretti Sumadija-Pomoravlje (RS).

Per quanto riguarda il programma, i lavori saranno introdotti da Ferdinando Nelli Feroci (Ambasciatore, Rappresentante Permanente d’Italia presso la Commissione europea), Maria Damanaki (membro della Commissione europea, responsabile per gli affari marittimi e della pesca) e Gianni Chiodi (Presidente della Regione Abruzzo).

Successivamente sono previste due tavole rotonde. La prima, presieduta da Pascal Goergen (Segretario Generale della Assemblea delle Regioni d’Europa, ARE) si occuperà di ‘Risorse culturali della cooperazione economica, sociale e istituzionale’. I relatori saranno Angelo Michele Iorio (Presidente della Euroregione Adriatica e Presidente della Regione Molise), Patrizia Mainardi (Autorità di Gestione del PO FESR 2007/2013-Regione Basilicata), Nikola Dubroslavic (Presidente Regione di Dubrovnik-Neretva); Jasminka Lukovic Jaglicic (Direttore dell’Agenzia di sviluppo economico regionale di Sumadija e Pomoravlje), Zoran Perisic (Sindaco della città di Nis) e  Slobodan Markovic (Direttore dell’Agenzia di sviluppo per le Pmi di Republika Srpska).

La seconda tavola rotonda si occuperà di ‘Accesso alla rete energetica, risorse naturali e prevenzione dei rischi’, e sarà presieduta da José Palma Andres (DG Regio, Direttore Europeo Cooperazione transnazionale, transfrontaliera e interregionale).

I relatori, invece, saranno Antonio Sorgi, Silvia Godelli (Assessore regionale al Turismo, Cultura e Affari Mediterraneo – Regione Puglia), Pietro Tolomeo (Direttore Generale Regione Sicilia), Enrico Cocchi (Direttore Generale Regione Emilia Romagna), Gian Mario Spacca (Presidente della Regione Marche) e Radomis Matczak (Direttore Pomorskie Voivodeship).
Sono in programma, infine, anche quattro interventi: François Alfonsi (Membro del Parlamento Europeo), Igor Sencar (Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri Slovenia), Dimitris Kourkoulas (Vice Ministro degli Affari Esteri Grecia) e Josko Klisovic (Vice Ministro degli affari esteri Croazia). Le conclusioni saranno affidate a Marta Dassù (Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri Italia).

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Il GAL Molise verso il 2000 ha avviato una partnership con Powered