19.2.16

TiTOLO DELLA MISURA

Bio monitoraggio del territorio con api "sentinelle"

Sostegno per studi/investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico, compresi gli aspetti socioeconomici di tali attività, nonché azioni di sensibilizzazione in materia di ambiente

L’ambiente necessita sempre più di essere sistematicamente monitorato per misurare le variazioni di numerosi parametri che ne indichino lo stato di salute, essendo continuamente sottoposto all’immissione di sostanze di origine antropica. Partendo dalla centralità del ruolo dell’ape da miele in ambiente e dalla funzione dell’impollinazione entomofila, l’azione vuole concorrere al bio monitoraggio dello stato di salute del territorio.
L’attività di biomonitoraggio, rispetto alle tecniche analitiche tradizionali, che non sostituisce ma affianca e potenzia, riveste un ruolo fondamentale, in quanto presenta diversi vantaggi:

  1. fornisce  stime  sugli effetti combinati di più inquinanti sugli esseri viventi e ne determina la biodisponibilità;
  2. ha costi di gestione limitati rispetto all’efficienza garantita (numero prelievi giornalieri, ampia gamma di inquinanti);
  3. offre la possibilità di coprire con relativa facilità vaste zone, consentendo un’adeguata zonizzazione del territorio;
  4. rappresenta un mezzo particolarmente efficace nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema dell’importanza della qualità dell’ambiente.
  • Monitorare la qualità ambientale del territorio 
  • Produrre e socializzare dati sullo stato di salute dell’ambiente e i livelli di biodiversità al fine di supportare il sistema produttivo locale e le politiche pubbliche per il territorio.

Azione ordinaria

In 4 aree selezionate verranno installate quattro stazioni di monitoraggio ognuna costituita da due alveari (4 stazioni per ogni area). Gli alveari impiegati saranno selezionati secondo il criterio dell’omogeneità in relazione alla loro, cosiddetta, “forza”; tale forza sarà valuta mediante accurate visite agli alveari.
Il controllo dello generale di salute dell’alveare, verrà accertato ogni settimana ed al superamento della soglia critica di moria delle api (350) si procederà al prelievo ed al successivo esame del campione in laboratorio per le analisi chimiche e palinologiche.
La prima tipologia di indagine sarà utile all’individuazione di eventuali molecole insetticide responsabili della moria;le analisi palinologiche serviranno, invece, per stabilire, attraverso il riconoscimento dei pollini presenti sul corpo delle api, i luoghi di bottinamento delle stesse e quindi delle probabili colture irrorate con i prodotti fitosanitari che potrebbero aver causato la mortalità anomala. Le analisi di laboratorio saranno effettuate presso i laboratori del Dip. AAA dell’Università del Molise e/o presso laboratori ufficialmente accreditati per le specifiche analisi.
L’analisi dei dati raccolti con questa strategia di monitoraggio, consentirà di trarre utili informazioni sul territorio indagato, attraverso la realizzazione di mappe tematiche, tabelle e grafici sulla presenza e sull’andamento dei vari contaminanti misurati, grazie alle quali sarà possibile mettere in evidenza con chiarezza e buona immediatezza di comprensione le zone ed i periodi più a rischio per l’eventuale contaminazione ambientale diffusa. I dati saranno consultabili online sul sito del GAL. In particolare si porrà particolare attenzione al rilevamento di metalli pesanti e prodotti fitosanitari, parametri di fondamentale importanza per l’analisi ambientale degli ecosistemi e degli agroecosistemi e, quindi, della salubrità dell’ambiente e dei prodotti vegetali.
La rete di biomonitoraggio opererà per una durata complessiva di 24 mesi.

Istituti ed enti di ricerca operanti nel settore apistico, associazioni di categoria e settore – anche in raggruppamento fra di loro.

Costi di acquisto di macchinari e attrezzature; costi di progettazione; costi di ricerca, compreso il personale, test di laboratorio e acquisto materie prime destinate alla sperimentazione.

Importi e aliquote di sostegno: Euro 100.000,00 –  aliquota 100% 

Modalità attuative: Gestione diretta GAL

Complementarietà con altre misure del PSL: L’intervento risulta complementare all’Azione 19.2.15 “Sviluppo  di azioni educative e di implementazione della resilienza nelle comunità locali  e realizzazione di due progetti pilota PAESC (piano di azione per l’energia sostenibile e il clima)”, L’azione mira a individuare le criticità dello stato di salute dell’ambiente per intervenire con azioni mirate.

Spesa pubblica totale € 100.000,00

Investimento totale € (spesa pubblica + spesa privata) 100.000,00

Regime di aiuto: Contributo in conto capitale

L’azione contribuisce alla Focus Area  1B in quanto mira a rinsaldare i nessi tra agricoltura, produzione alimentare e silvicoltura, da un lato, e ricerca e innovazione, dall’altro, anche al fine di migliorare la gestione e le prestazioni ambientali e alla Focus Area 4A poiché mira alla salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell’agricoltura ad alto valore naturalistico.

L’azione concorre a tutti e tre gli obiettivi trasversali del PSR in quanto rileva lo stato di salute del territorio relativamente alla presenza di inquinanti possibilmente nocivi alle produzioni e individua quindi possibili criticità rispetto alla qualità certificata dei prodotti stessi ed anche rispetto ad una possibile certificazione territoriale. Inoltre l’azione contribuisce ad informare le autorità competenti per le successive azioni di miglioramento.

Indicatori di output
(voce, unità di misura e valore atteso di ciascun indicatore)

  • n. aziende apistiche coinvolte: 16
  • n. progetti sperimentali realizzati: 4

Indicatori di risultato
(voce, unità di misura e valore atteso di ciascun indicatore)

  • n. dossier di biomonitoraggio con valutazione della qualità dell’ambiente post sperimentazione e linee guida di intervento: 4

L’azione contribuisce agli indicatori di target come individuati nel capitolo 4.2) del PSL

18 mesi (2018-2019)